Italiani, popolo di benefattori su delega dello Stato

Published: 04 December 2010

 

English abstract: Italy is giving less than other Eu Countries to support ODA (in 2010, 0.2 % of GNI). Countries that have a similar economical condition, or even worse, are giving more. "But in Italy there are Ngo and charities" explains Philippe Loop, Head of Unit Information, Communication and Front Office at EuropeAid, European Commission. As a matter of fact, Ngo and charities supply the deficiency of governmental development assistance.

Meno male che in Italia ci sono le Ong e le associazioni di volontariato. Già, perché il governo italiano, se messo accanto agli altri Stati Ue, contribuisce poco in termini di Aiuto pubblico per lo sviluppo (Aps). Nel 2010 ha dato lo 0,2 % del Pil, meno di Irlanda, Grecia e Portogallo. Paesi in cui le casse statali non sono proprio messe bene. Eppure sborsano più dell’Italia, i cui conti pubblici – ha assicurato più di una volta il ministro dell'Economia Giulio Tremonti – godono di discreta salute.

Philippe Loop, responsabile della comunicazione e del front office di EuropeAid, spiega che il compito della direzione generale della Commissione europea per i progetti di aiuto esterno è sensibilizzare i 27 Paesi Ue a essere donors più generosi. “L’Italia dà molto poco – dice Loop – ma là ci sono le Ong e si fa più beneficenza, gli italiani sono così”. Già, gli italiani, popolo di benefattori, a cui lo Stato ha delegato il compito di supportare i Paesi in via di sviluppo. 

Una ricostruzione abbastanza sintetica e precisa del contributo – modesto –- che l’Italia dà per l’Aps è fatta sulla piattaforma The data report di One, l’organizzazione lanciata da Bono, Bob Geldof, Bobby Shriver, Jamie Drummond e Lucy Matthew. Tra il 2004 e il 2009 l’Aps dell’Italia ai Paesi dell’Africa subsahariana è diminuito di 169 milioni di euro. Nello stesso periodo l’Aps globale è diminuito di 332 milioni, ovvero un calo del 13 %. Per raggiungere l’obiettivo per il 2010 fissato nel 2005 con gli altri Paesi Ue (contributo pari allo 0’7 % del Pil), l’Italia dovrebbe sborsare 3,007 miliardi di euro in più. “One stima che l’Aps dell’Italia nella regione rimarrà invariato”, è l'amara conclusione dell’articolo (qui nella versione in inglese).

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